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LeavePilot, il gestionale ferie nato da un problema vero

È partito come strumento interno per un'azienda con più sedi. Oggi è una piattaforma che ospita aziende diverse sulla stessa infrastruttura. Il passaggio tra le due cose è la parte che vale la pena raccontare.

LeavePilot è una piattaforma web per la gestione di ferie, permessi orari e smart working, con calendario condiviso, flussi di approvazione, gestione dei reparti, esportazione dei dati per le buste paga e report generati con intelligenza artificiale. È gratuita fino a cinque dipendenti ed è sviluppata da MAXYMIZE.

Vai al sito di LeavePilot Funzioni, piani e prova gratuita fino a cinque dipendenti.

Il problema che risolve

Nelle aziende piccole e medie le assenze si gestiscono quasi sempre con un foglio di calcolo che conosce bene una persona sola, più una serie di messaggi sparsi. Funziona finché quella persona c'è e finché nessuno contesta un conteggio.

I gestionali HR completi risolvono il problema, ma sono pensati per organizzazioni molto più grandi: moduli, licenze, configurazioni lunghe. Un'azienda con quindici dipendenti si ritrova a pagare per un sistema sovradimensionato di cui userà una piccola parte.

LeavePilot sta nel mezzo. Copre tutto il percorso, dalla richiesta fatta col telefono all'esportazione per il consulente del lavoro, e si può iniziare a usarlo in una giornata.

Le decisioni tecniche che contano

Il progetto è nato per una sola azienda e col tempo è diventato una piattaforma che ne ospita diverse. Quel passaggio impone alcune scelte che conviene fare subito.

Isolamento dei dati garantito dalla struttura

Quando più aziende convivono sullo stesso database, il guasto peggiore non è il server che cade: è un'azienda che vede i dati di un'altra. Per questo l'appartenenza all'organizzazione è una condizione dell'accesso ai dati, non un filtro che qualcuno deve ricordarsi di aggiungere. Una query scritta male torna vuota.

Si chiede un giorno di ferie cliccando su quel giorno

Il calendario non è una vista di riepilogo, è il posto dove si lavora. Costa parecchio in sviluppo: selezioni su più giorni, sovrapposizioni tra colleghi, viste per reparto, e tutto deve funzionare anche su uno schermo da sei pollici. In cambio le persone lo usano davvero, invece di scrivere un messaggio al responsabile come facevano prima.

Frazioni di giornata previste dal modello dati

Chi esce due ore per una visita medica non ha preso un giorno di ferie. Modellare tutto a giornate intere sarebbe stato più rapido, ma poi aggiungere le ore avrebbe voluto dire rimettere mano a ogni saldo, ogni conteggio e ogni esportazione già in produzione. Abbiamo preferito farlo all'inizio.

Database serverless per un traffico a picchi

Un gestionale ferie lavora a ondate: le settimane prima dell'estate, la fine dell'anno, e per il resto del tempo quasi niente. Con un database serverless la spesa segue l'uso reale, ed è quello che ci permette di tenere un piano gratuito fino a cinque dipendenti senza rimetterci.

Il modello linguistico non tocca i numeri

I report di sintesi li scrive un modello linguistico, ma riceve dati già calcolati. Non approva richieste e non fa i conti sui saldi: quelli restano codice deterministico che si può verificare. Su questioni che riguardano il rapporto di lavoro delle persone non ci sembrava il caso di fare diversamente.

Con cosa è costruito

Tecnologie scelte per reggere il carico irregolare tipico di questo dominio e per tenere basso il costo di gestione.

Interfaccia

  • Next.js 15
  • TypeScript
  • Tailwind CSS
  • shadcn/ui
  • FullCalendar

Dati

  • PostgreSQL serverless
  • Drizzle ORM
  • Migrazioni versionate

Infrastruttura

  • Funzioni serverless
  • Archiviazione a oggetti
  • Deploy continuo

Funzioni avanzate

  • Report con AI generativa
  • Italiano, inglese e spagnolo
  • Esportazioni per le paghe

Cosa significa per il tuo progetto

Se hai in mente una piattaforma che deve servire più clienti, su questi punti abbiamo già lavorato.

  • Architetture multi azienda dove l'isolamento dei dati dipende da come è fatto il sistema, non dall'attenzione di chi scrive la prossima query.
  • Il percorso da strumento interno a prodotto vendibile. Di solito è il modo meno costoso per validare un SaaS: prima risolvi un problema concreto per qualcuno, poi lo generalizzi.
  • Piani gratuiti che stanno in piedi, perché l'infrastruttura costa in proporzione all'uso e i conti tornano anche con molti utenti che non pagano.
  • Modelli linguistici dentro processi gestionali, con un confine chiaro tra quello che l'AI può scrivere e quello che deve restare calcolo verificabile.

Domande frequenti

Che cos'è LeavePilot?

LeavePilot è una piattaforma web per gestire ferie, permessi orari e smart working dei dipendenti: richieste dal calendario, approvazioni, saldi automatici, gestione dei reparti, esportazioni per le buste paga e report generati con AI. È sviluppata da MAXYMIZE ed è gratuita fino a cinque dipendenti.

Per quali aziende è pensato?

Per piccole e medie imprese, indicativamente da cinque a duecento dipendenti, che oggi gestiscono le assenze con fogli di calcolo e messaggi e non hanno bisogno di un gestionale HR completo. Supporta più sedi e più reparti nella stessa organizzazione.

I dati della mia azienda sono separati da quelli delle altre?

Sì. L'appartenenza all'organizzazione è una condizione strutturale dell'accesso ai dati e non un filtro applicato caso per caso: una richiesta che non identifica correttamente l'azienda torna vuota.

Potete costruire una piattaforma SaaS per la mia idea?

Sì. Di solito si parte da una versione minima funzionante in quattro-otto settimane, con cui provare l'idea su utenti veri prima di investire sul resto. Nella pagina come lavoriamo trovi modelli di ingaggio, tempi e fasce di prezzo indicative.

Hai in mente una piattaforma da costruire?

Il modo meno costoso per scoprire se un'idea funziona è costruirne la versione minima e metterla davanti a utenti veri. Parliamone.

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