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LeavePilot, il gestionale ferie nato da un problema vero

Prima uno strumento interno per una singola azienda con più sedi. Poi una piattaforma che ospita aziende diverse sulla stessa infrastruttura. Il passaggio fra le due cose è la parte interessante.

LeavePilot è una piattaforma web per la gestione di ferie, permessi orari e smart working, con calendario condiviso, flussi di approvazione, gestione dei reparti, esportazione dei dati per le buste paga e report generati con intelligenza artificiale. È gratuita fino a cinque dipendenti ed è sviluppata da MAXYMIZE.

Vai al sito di LeavePilot Funzioni, piani e prova gratuita fino a cinque dipendenti.

Il problema che risolve

La gestione delle assenze nelle aziende piccole e medie vive quasi sempre in due posti: un foglio di calcolo che conosce una persona sola e una catena di messaggi che nessuno ritrova quando serve. Funziona finché quella persona è presente e finché nessuno contesta un conteggio.

I gestionali completi risolvono il problema ma portano con sé moduli, licenze e complessità pensate per organizzazioni molto più grandi. Chi ha quindici dipendenti finisce per pagare un sistema che ne servirebbe cinquecento, e per usarne il dieci per cento.

LeavePilot occupa lo spazio in mezzo: fa una cosa sola e la fa per intero, dalla richiesta fatta dal telefono all'esportazione per il consulente del lavoro, senza chiedere una configurazione da settimane per partire.

Le decisioni tecniche che contano

Il progetto è nato per una sola azienda ed è diventato una piattaforma che ne ospita molte. Quel passaggio impone scelte che è meglio fare all'inizio.

Isolamento dei dati come vincolo strutturale

In una piattaforma che ospita aziende diverse sullo stesso database, il rischio peggiore non è il guasto: è che un'azienda veda i dati di un'altra. L'appartenenza all'organizzazione non è un filtro applicato dove ci si ricorda, è una condizione presente a livello di accesso ai dati. Una query scritta male deve restituire un risultato vuoto, non i dati di qualcun altro.

Il calendario è l'interfaccia, non un riepilogo

La scelta di prodotto è che si chieda un giorno di ferie cliccando su quel giorno, non compilando un modulo con due campi data. Tecnicamente costa: significa gestire selezioni multiple, sovrapposizioni fra colleghi, viste per reparto e resa su schermi piccoli. Ma è la differenza fra uno strumento che le persone usano e uno che le persone evitano.

Permessi a ore, non solo giornate intere

Modellare le assenze come giornate è più semplice e sbagliato: chi esce due ore per una visita medica non ha preso un giorno di ferie. Il modello dati regge frazioni di giornata fin dalle fondamenta, perché aggiungerle dopo significa riscrivere ogni conteggio, ogni saldo e ogni esportazione già in produzione.

Database serverless per un carico irregolare

Un gestionale ferie ha un traffico a picchi: si concentra nelle settimane prima dell'estate e a fine anno, e per il resto del tempo è quasi fermo. Un database serverless si adatta a questo profilo e ha un costo proporzionale all'uso reale, che è la condizione per poter offrire un piano gratuito senza rimetterci.

L'intelligenza artificiale scrive, non decide

I report di sintesi sono generati con un modello linguistico, ma il confine è netto: l'AI non approva richieste, non calcola saldi e non tocca i numeri. Riceve dati già calcolati e li racconta. Su decisioni che riguardano il rapporto di lavoro delle persone, il calcolo resta deterministico e verificabile.

Con cosa è costruito

Tecnologie scelte per reggere il carico irregolare tipico del dominio e per mantenere basso il costo di gestione.

Interfaccia

  • Next.js 15
  • TypeScript
  • Tailwind CSS
  • shadcn/ui
  • FullCalendar

Dati

  • PostgreSQL serverless (Neon)
  • Drizzle ORM
  • Migrazioni versionate

Infrastruttura

  • Funzioni serverless
  • Archiviazione blob
  • Deploy continuo

Funzioni avanzate

  • Report con AI generativa
  • Italiano, inglese e spagnolo
  • Esportazioni per le paghe

Cosa significa per il tuo progetto

Se hai in mente una piattaforma che deve servire più clienti, questi sono i nodi che abbiamo già sciolto.

  • Architetture multi azienda in cui l'isolamento dei dati è garantito dalla struttura e non dalla disciplina di chi scrive le query.
  • Il percorso da strumento interno a prodotto vendibile, che è quasi sempre il modo più economico di validare un SaaS: prima risolvi un problema reale per qualcuno, poi lo generalizzi.
  • Modelli di prezzo con piano gratuito sostenibile, dove l'infrastruttura costa in proporzione all'uso e i conti tornano anche con molti utenti che non pagano.
  • Integrazione di modelli linguistici dentro processi gestionali, con un confine esplicito fra ciò che l'AI può scrivere e ciò che deve restare calcolo verificabile.

Domande frequenti

Che cos'è LeavePilot?

LeavePilot è una piattaforma web per gestire ferie, permessi orari e smart working dei dipendenti: richieste dal calendario, approvazioni, saldi automatici, gestione dei reparti, esportazioni per le buste paga e report generati con AI. È sviluppata da MAXYMIZE ed è gratuita fino a cinque dipendenti.

Per quali aziende è pensato?

Per piccole e medie imprese, tipicamente da cinque a duecento dipendenti, che oggi gestiscono le assenze con fogli di calcolo e messaggi e non hanno bisogno della complessità di un gestionale HR completo. Supporta più sedi e più reparti nella stessa organizzazione.

I dati della mia azienda sono separati da quelli delle altre?

Sì. L'appartenenza all'organizzazione è una condizione strutturale dell'accesso ai dati, non un filtro applicato caso per caso: una richiesta che non specifica correttamente l'azienda restituisce un risultato vuoto, mai i dati di un'altra organizzazione.

Potete costruire una piattaforma SaaS per la mia idea?

Sì. Un percorso tipico parte da una versione minima funzionante in quattro-otto settimane, con cui validare l'idea su utenti veri prima di investire sul resto. Nella pagina come lavoriamo trovi modelli di ingaggio, tempi e fasce di prezzo indicative.

Hai in mente una piattaforma da costruire?

Il modo più economico per scoprire se un'idea regge è costruirne la versione minima e metterla davanti a utenti veri. Parliamone.

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