CLACOROO, il pannello di controllo di Claude Code
Un'app desktop che mette un'interfaccia grafica sopra tutti i file di configurazione che Claude Code legge. In questa pagina raccontiamo come l'abbiamo costruita e perché abbiamo fatto certe scelte.
CLACOROO è un'applicazione desktop costruita con Electron che gestisce plugin, marketplace, skill, agenti, server MCP, hook, quote e chiavi API di Claude Code attraverso un'interfaccia visuale, senza obbligare a ricordare comandi da terminale. Gira su macOS, Windows e Linux, è distribuita con licenza AGPL v3 ed è sviluppata da MAXYMIZE.
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Il problema che risolve
Claude Code tiene la sua configurazione in una serie di file JSON dentro la cartella nascosta dell'utente. Plugin, marketplace, skill, agenti, server MCP, hook: ogni cosa sta in un file diverso con una struttura diversa. Per cambiare qualcosa servono comandi da ricordare a memoria, oppure si aprono i file e si modificano a mano.
Con due o tre plugin è gestibile. Quando l'installazione cresce, per sapere cosa è attivo e cosa si è rotto tocca aprire i file uno per uno.
Abbiamo scelto la strada meno invasiva: CLACOROO non sostituisce la configurazione, la mostra. Ogni schermata corrisponde a file che restano dove sono e continuano a funzionare anche se disinstalli l'app.
Le decisioni tecniche che contano
Queste sono le scelte che hanno determinato la riuscita del progetto. Le raccontiamo perché è lo stesso ragionamento che applichiamo a qualsiasi lavoro su commessa.
Nessun database interno: contano solo i file veri
In un'app di questo tipo la strada facile è tenersi uno stato interno e sincronizzarlo ogni tanto. Abbiamo fatto il contrario. CLACOROO legge i file originali quando servono e scrive su quelli. Chi preferisce lavorare a mano continua a farlo senza che l'app protesti, e se un giorno la disinstalli non resta niente da ripulire.
Salvataggi che non cancellano le chiavi sconosciute
Un file di configurazione può contenere chiavi aggiunte da versioni più recenti dello strumento, o da altri programmi. Riscriverlo da capo le cancellerebbe. Ogni salvataggio tocca solo i campi che l'interfaccia gestisce davvero. Costa righe di codice in più su ogni singola operazione di scrittura, ma è l'unico comportamento accettabile.
Zero accesso in scrittura alle credenziali
Le credenziali OAuth dell'account sono la cosa che l'app non deve poter rompere in nessun caso. Le schermate di account e autenticazione mostrano stato e scadenze, e basta: non esiste proprio il codice per scriverci sopra. Sarebbe imbarazzante che uno strumento di gestione ti facesse perdere l'accesso a quello che dovrebbe gestire.
Terminale integrato con uno pseudo terminale reale
Il terminale dentro l'app apre un processo pty vero tramite node-pty e lo mostra con xterm. Avremmo potuto simulare l'output dei comandi e ci saremmo risparmiati un modulo nativo da ricompilare per ogni sistema operativo. Ma con la simulazione i comandi interattivi non funzionano, i colori si perdono e le sequenze di controllo saltano.
Stima del contesto occupato dalla configurazione
La dashboard calcola quanto la configurazione attiva pesa sulla finestra di contesto: skill indicizzate dal frontmatter, prompt di sistema, agenti, file di memoria, server MCP. Prima non lo mostrava nessuno. È il tipo di informazione che cambia il modo di lavorare, perché altrimenti lo spazio te lo vedi finire senza capire dove sia andato.
Con cosa è costruito
Un'app che deve leggere il filesystem dell'utente e aprire processi di sistema non poteva essere una pagina web. Da lì in poi le scelte sono state abbastanza obbligate.
Applicazione
- Electron
- Node.js
- JavaScript
- Processo main e renderer separati
Terminale integrato
- node-pty
- xterm.js
- addon fit
- addon web-links
Distribuzione
- electron-builder
- DMG firmato per macOS
- Homebrew Cask
- build Windows e Linux
Qualità
- patch-package
- audit automatico delle traduzioni
- smoke test
- licenza AGPL v3
Cosa significa per il tuo progetto
Se stai valutando a chi affidare un lavoro simile, questi sono i problemi su cui abbiamo già sbattuto la testa.
- App desktop che devono convivere con strumenti già installati sulla macchina, senza chiedere all'utente di cambiare abitudini.
- Interfacce costruite sopra sistemi esistenti, dove il sistema deve restare pienamente utilizzabile anche senza la nostra interfaccia.
- Pacchettizzazione e firma per macOS, Windows e Linux, compresa la pubblicazione su gestori di pacchetti come Homebrew.
- Strumenti interni per team di sviluppo, dove quello che conta sono le ore risparmiate ogni settimana.
Domande frequenti
Che cos'è CLACOROO?
CLACOROO è un'app desktop che dà interfaccia grafica alla configurazione di Claude Code: plugin, marketplace, skill, agenti, server MCP, hook, statistiche d'uso e quote. Gira su macOS, Windows e Linux ed è sviluppata da MAXYMIZE. Il nome viene da CLAude COde COntrol ROOm.
CLACOROO è gratuito?
Sì. È distribuito con licenza AGPL v3, quindi è software libero: si può usare, studiare e modificare. Il progetto si regge su donazioni volontarie tramite GitHub Sponsors, Buy Me a Coffee e PayPal.
Modifica i miei file di configurazione in modo distruttivo?
No. Ogni salvataggio tocca solo i campi gestiti dall'interfaccia e lascia tutto il resto com'è, comprese le chiavi che l'app non conosce. Sulle credenziali di autenticazione l'app ha accesso in sola lettura. Se preferisci modificare i file a mano, puoi continuare a farlo.
Potete costruire uno strumento simile per il mio team?
Sì, è il genere di lavoro che facciamo abitualmente: app desktop multipiattaforma, pannelli di controllo interni, interfacce sopra sistemi già in uso. Si parte guardando quale processo manuale vi porta via più tempo ogni settimana, poi si definisce l'ambito e si arriva a un preventivo.
Ti serve uno strumento su misura per il tuo team?
Raccontaci quale processo manuale vi sta costando più tempo. Nella prima chiamata capiamo insieme se conviene costruirlo e cosa comporta.